Dell’Arte E Degli Artisti (sui Muse e gli Arctic Monkeys).
29 settembre 2009

Arctic Monkeys - Humbug

Muse - The Resistance
Prendo in presto il titolo del libro di storia dell’arte del liceo per scrivere poche righe su un argomento che mi sta a cuore.
Uhm. I Muse e gli Arctic Monkeys. Mi sento vicinissimo a queste 2 band che non ho mai amato più di tanto e ne sono davvero contento.
Il coraggio di cambiare strada e la forza di proseguire sono qualità che solo i grandi sanno avere, soprattutto perchè quando nella musica segui te stesso non sai mai dove arriverai realmente; una continua ricerca di suono e significato.
Per questo a me non importa niente se “gli Arctic Monkeys non hanno più il loro groove” e “i Muse hanno davvero esagerato”. E’ solo confortante sapere che ci sono artisti disposti a non seguire la strada della semplicità pur di fare realmente ciò che sentono.
Questa è una risposta a tutti coloro che parlano di “tradimento”, a tutti i “fan” che si sentono male quando il loro gruppo non suona come vorrebbero: “Voi non possedete gli artisti e l’intimismo che cercate è solo un modo per declinare le vostre pretese!”.
Un applauso agli Arctic Monkeys che preferiscono il rock alla sopravvivenza facile.
Un inchino ai Muse che hanno composto quello che è il loro capolavoro, l’opera maggiormente rappresentativa della loro anima.
Un grazie a Chopin che ha permesso tutto questo.